Considerazioni sulla crisi immobiliare | Immobiliare Centercasa Bologna

Effetti di una crisi di routine

maggio 8, 2013|  Articolo di:   | 

 

Pomeriggi piovosi di una primavera che stenta a prendere il sopravvento su grigio ed acqua che da mesi attanagliano non solo l’Italia ma anche le nostre anime sconquassate da una crisi economico sociale come poche altre nella storia del nostro paese si erano viste.

eppur Bologna è viva nella sempre più intensa quiete di un centro storico a breve interdetto anche ai piccioni…girando nel lavoro quotidiano tra un parola ed un caffè tante sono le serrande abbassate di negozi che sembravano essere, erroneamente , eterni.

signore con tanto di borsette stracolme che nella noia del pomeriggio finiscono inevitabilmente per sbatterci davanti sbuffando un pò per la mancata possibilità di ripetere rituali d’acquisto perpetrati nei decenni e che sconsolate se ne vanno borbottando…

cosa succede? tutti chiudono? tutto fallisce? tutto è perso per sempre solo perchè non fa più parte del solito?

io non credo.

cause ed effetti di tempi dannati di certo, ma come tali focosi nelle loro braci.

il commercio, per lo meno da quando e come lo conosco io, mai si è fermato od arreso, lamentato si eccome, ma sempre con un occhio al dopo lacrima.

ed il fazzoletto che svolazza, pronto ad asciugare parte di tali lacrime è sotto gli occhi di tutti.

attività storiche della città come pure penso dell’intero paese è vero che chiudono senza oltremodo lottare, forse anche perchè decenni hanno tolto la necessità della lotta ad ogni costo.

immobili ora liberi, polverosi, con  proprietari catapultati nella giungla di un mercato drogato, spaesati nella distrutta routine di grassi portafogli.

e questo, chi ha voglia di lottare ancora lo sa bene e coglie l’attimo, nuove generazioni del commercio cresciute nei più disparati settori merceologici abbandonano pur essi gli spazi commerciali natali e girano al fianco di tutti vedendo quelle vetrine vuote e facendo l’unica cosa che è da fare…provarci!

ed ecco, tortellini da asporto, gelaterie fantascientifiche, elettronica, servizi, tutti ad alzare quelle srrande che se da un lato di danno tristezza per la loro capacità di sottolineare il tempo che passa dall’altro ora si abbandonano ai loro nuovi ospiti a prezzi più veri ,più reali, meno folli di sempre…ed un’impresa cosi si piange come è consuetudine…ma apre e talvolta va anche bene!

ora mi chiedo, non è forse che ancora c’è qualcuno che concorda con Einstein quando scrisse che ogni crisi è benedizione per l’umanità in quanto culla dell’inventiva?

torneremo sull’argomento, intanto passo ed ammiro le nuove vetrine, giovani colorate e vincenti il più delle volte.

 

mercato immobiliare

Leave a Reply